giobanni tommaso - contrabbasso
antonio faraò - piano
daniele scannapieco - saxes
massimo manzi - batteria
luca begonia - trombone



Giovanni Tommaso è sicuramente uno dei musicisti che, in oltre quarant'anni di carriera, più hanno contribuito alla maturità del jazz in Italia, vivendone da protagonista alcuni dei momenti chiave. Solo per citarne alcuni : il pionieristico Quartetto di Lucca (la sua città natale); il jazz-rock del PERIGEO, gruppo fondamentale nella scena jazz-rock anni '70 non solo italiana; il quartetto con Enrico Rava o i numerosi suoi quintetti dei quali hanno fatto parte pressoché tutti i musicisti italiani di rilievo, a cominciare da Massimo Urbani ma anche, in ordine sparso e senza pretesa di completezza, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Flavio Boltro, Danilo Rea, Roberto Gatto e Maurizio Gianmarco. Tommaso è musicista senza pregiudizi, aperto a tutta la musica: pensiamo a quanto, e con quale qualità, ha lavorato per il cinema, il balletto, la canzone d'autore. Ricordiamo ad esempio il bel disco "Strane stelle strane", felice incontro di un quintetto jazz con illustri esponenti della canzone, da Gino Paoli a Jovanotti. Sul versante jazz, dove continua a prediligere la formula del quintetto, va ricordato, fra tanti, l'album Third Step (con Joe Lovano al sax) di alcuni anni fa ed i recenti album dedicati al repertorio delle musiche da cinema, che gli hanno valso prestigiosi riconoscimenti. Contrabbassista esperto, apprezzato didatta - direttore, fra l'altro delle clinics "Berklee" estive di Umbria Jazz (festival dove G.T. vanta un record di partecipazioni) - talentuoso compositore ed arrangiatore, Giovanni Tommaso è anche uno straordinario scopritore e conoscitore di talenti. Lo conferma l'attuale formazione del suo quintetto, molto applaudita nell'ultima edizione di Umbria Jazz Winter ad Orvieto, dove presteremo occhio, anzi orecchio, all'ottimo sassofonista Daniele Scannapieco ed al pianista Antonio Faraò che del resto chi segue il jazz italiano conosce già bene. Massimo Manzi, uno dei nostri migliori batteristi, "gioca in casa", ed un'attenzione particolare merita il trombonista ligure Luca Begonia.